a cura di Nicola Valeri
Temi significativi e importanti oggi, per cui ci tengo a presentare questo Volume, scritto a più mani, nell’ambito del Laboratorio Larios. La costruzione dei futuri è un compito impegnativo e richiede di padroneggiare sempre più temi come inclusione, giustizia sociale, pace, libertà, ecc… Parole diventate logore, perché usate da tanti, con significati diversi. Dobbiamo riappropriarci di esse, del loro valore profondo, in modo complesso e plurale, perché ci aiutino a rilanciare i processi immaginativi. Così vi riporto l’introduzione corale al volume, perché se ne possano cogliere gli aspetti salienti e gli stimoli che mette a disposizione.

Tratto da Inclusione e Giustizia Eco-Sociali. Pluralismo, Complessità, Trasfromazione. A cura di Laura Nota e Sara Santilli, Mimesis, 2026, pp. 7-11
Introduzione. Questo volume è il frutto dell’impegno di un gruppo di persone che operano nel Laboratorio Larios del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (Università di Padova) e della testata ‘La Cura del Vero’. Il lavoro nasce da motivazioni profondamente innervate di curiosità, studio, esplorazione ed elaborazione concettuale, nonché dalla ricerca di sentieri da percorrere per contribuire al miglioramento delle società nelle quali viviamo. Alla base vi è la consapevolezza che il lavoro scientifico, educativo e formativo non sia mai neutro. Le discipline e i saperi, e tra questi la psicologia e le scienze sociali, sono sempre iscritti in un campo politico, nel senso più profondo del termine: contribuiscono a costruire visioni del mondo, a rendere pensabili o impensabili determinate possibilità, a legittimare oppure a mettere in discussione assetti sociali esistenti. Così come hanno fatto molte delle persone che ci hanno ispirato, che abbiamo studiato e citato, e alle quali siamo grati, riteniamo che ricerche, approfondimenti e volumi siano espressione di posizionamenti. Anche noi abbiamo scelto un posizionamento. Esso si impernia sul riconoscimento dei rapporti di potere che attraversano i contesti sociali, su una analisi critica degli stessi e una lettura complessa e plurale dei fenomeni, e sulla volontà di contribuire attivamente alla costruzione di alternative possibili e di avviare forme di trasformazione del reale.
Precisato ciò in questa introduzione desideriamo condividere le motivazioni che ci hanno spinto a scrivere questo libro e il senso che ha avuto – e continua ad avere – per noi. Intendiamo inoltre presentare la struttura concettuale del volume, con l’obiettivo di facilitarne la lettura e la comprensione, e concludere con alcuni propositi che orientano il nostro sguardo verso il futuro.
Motivazioni. In diverse occasioni ci siamo trovati a constatare l’esistenza di un paradosso sempre più evidente: da un lato, la presenza diffusa di voci, documenti e riflessioni pubbliche che richiamano il valore di temi quali inclusione, giustizia sociale, libertà, pace, ecc.; dall’altro, l’aggravarsi delle minacce climatiche, ambientali ed economiche, l’aumento delle iniquità, dei conflitti e delle guerre, nonché della vulnerabilità e della povertà che colpiscono fasce sempre più ampie di popolazione.A partire da questo paradosso abbiamo sentito l’esigenza di approfondire e cercare di comprendere che cosa stia accadendo: perché, nonostante la proliferazione di dichiarazioni, giornate commemorative, documenti e leggi che richiamano tali valori, sembriamo una umanità invischiata in sabbie mobili che ci trascinano verso il basso incapace di agire diversamente. Questo interrogativo ha rappresentato il punto di avvio del lavoro e ha orientato il tentativo di individuare alcune chiavi di lettura e di sintesi che proponiamo nel volume. Nel corso degli ultimi anni è emersa inoltre una crescente consapevolezza del fatto che parole a noi particolarmente care – come inclusione, giustizia sociale, uguaglianza, libertà, pace, ecc. – siano sottoposte a un processo di usura semantica. L’uso eccessivo e spesso strumentale di questi termini, impiegati per fini persuasivi o commerciali senza adeguate precisazioni e contestualizzazioni, così come la loro associazione a situazioni e condizioni anche profondamente contraddittorie, tende a svuotarli di senso, riducendone la capacità evocativa e arrivando a desensibilizzare le persone.
Con questo lavoro abbiamo voluto contrastare tale deriva, riprendendo queste parole e interrogandone criticamente i significati che oggi assumono: da quelli più mainstream e dominanti a quelli maggiormente sottaciuti, ma potenzialmente più fecondi e alternativi. Il nostro intento è stato quello di fare chiarezza, restituendo profondità concettuale e densità storica a termini che rischiano altrimenti di diventare gusci vuoti. Abbiamo inoltre potuto constatare come lo svuotamento di senso di temi che consideriamo fondamentali abbia aperto la strada a semplificazioni e banalizzazioni che si insinuano nelle società e nelle menti, diventando difficili da scalfire. Le ricerche che abbiamo avviato recentemente su ciò che le persone conoscono di concetti quali giustizia sociale, libertà, natura, pace, ecc., restituiscono dati che sembrano indicare la presenza di povertà concettuale. Se da un lato questi concetti rappresentano un patrimonio culturale, ricco di storia e di significati stratificati, dall’altro risultano spesso appannaggio di pochi. I tratti di superficialità e di “semplicismo” che emergono ci hanno allarmato e spinto a interrogarci, in primis sul ruolo della comunità scientifica, chiamata a riflettere sulla propria capacità di incidere nei contesti sociali e di trasferire complessità e pluralismo. Da qui nasce l’intento di offrire, attraverso questo volume, nutrimenti concettuali profondi, nella convinzione che solo così si possa contribuire a scuotere le coscienze. Infine, ci siamo trovati a riconoscere come le sfide ecologiche, sociali ed economiche che caratterizzano il nostro tempo siano spesso definite wicked problem: problemi di difficile domabilità, caratterizzati da elevata complessità e da un intreccio di connessioni che non ammettono soluzioni univoche e definitive valide per tutti i contesti. Per affrontarli non risultano sufficienti procedure lineari di problem solving, né leadership esclusivamente direttive o gestionali. Sono invece necessari saperi multiformi e una conoscenza dei fondamentali intesi come elementi interrelati, da coltivare insieme in una sorta di costellazione articolata. È necessario promuovere quadri concettuali ampi, capaci di cogliere i fenomeni nelle loro relazioni e di alimentare pensiero prospettico, immaginazione e lungimiranza. Con questo spirito ci siamo avventurati lungo le pagine del volume, tenendo insieme strutture socio-economiche, dimensioni informative e comunicative, libertà, uguaglianze, giustizie sociali ed eco-sociali, ecocentrismi, reti di supporto, diritti, paci, nature, sviluppi umani e inclusioni.
Struttura del volume. I temi richiamati costituiscono l’ossatura dei diversi capitoli. Il volume si apre con un’analisi della struttura socio-economica neoliberista che caratterizza il nostro tempo e delle sue conseguenze per la maggioranza delle persone, contrapponendovi visioni alternative di stampo liberal-democratico e solidaristico, fino a prospettive più trasformative ed egualitarie. Di seguito a ciò, gli altri capitoli affrontano i diversi temi nella sequenza più sopra descritta. Qui però ci preme far presente che per ogni tema, dopo brevi inquadramenti definitori e storici, abbiamo voluto dare spazio alle diverse angolazioni da cui si può guardare agli stessi, ovvero abbiamo approfondito la declinazione neoliberista, quella liberal-democratica e solidaristica, quella trasformativa. Il volume può quindi essere letto sia secondo una linea verticale, dal primo all’ultimo capitolo, sia secondo linee orizzontali, dettate delle tre angolazioni, tramite le quali il lettore o la lettrice può maturare contezza di come il neoliberismo e le altre due visioni del mondo declinano i vari concetti.
Sintetizzando possiamo dire che nell’approfondire i vari punti abbiamo cercato di soddisfare le motivazioni più sopra delineate. Così nei nostri intenti vi era quello di dipanare i paradossi, cercando di mettere in luce le responsabilità umane, e soprattutto di una parte di umanità, in merito a quanto sta accadendo, le conseguenze per i più, stordenti, alienanti, silenzianti. Abbiamo anche cercato di recuperare la dignità delle parole che ci stanno a cuore, che hanno una storia ricca, significati precisi, futuri da suggerirci, se usati correttamente, pienamente, senza manipolazioni, svelando in particolare i diversi significati che oggi possono assumere. Abbiamo cercato di far emergere la complessità concettuale dei diversi temi, le relazioni fra gli stessi, immaginando per l’appunto una costellazione di elementi tutti fondamentali oggi per ragionare e affrontare le sfide significative dell’umanità. E infine abbiamo iniziato a delineare tracce di cambiamenti già in atto e immaginabili, idee e soluzioni alternative per nuove convivenze nel Pianeta.
Sguardi verso il futuro. Infine, per quanto riguarda il futuro, le pagine che abbiamo scritto vogliono essere per noi foriere di ulteriori impegni. Questo lavoro ha consentito di raccogliere e riorganizzare studi, ricerche e riflessioni sviluppate nell’ultimo decennio nel campo dell’inclusione, della giustizia sociale, della pace, ecc., collocandole in un quadro più ampio e integrato. L’auspicio è quello di continuare a rendere vivi gli spunti emersi, per immaginare scenari diversi, plurali ed eterogenei, e costruire nuove vie di convivenza a partire dalle pagine scritte. Ci auguriamo che il volume possa rappresentare uno stimolo anche per lettrici e lettori, studenti e studentesse, professionisti e professioniste, insegnanti, giornalisti e giornaliste, ecc., sostegno per ulteriori studi, riflessioni e azioni. Ci auguriamo che diventino architravi concettuali per nuovi futuri, che permettano di scegliere dove posizionarsi, da che parte stare, quale inclusione e quale giustizia sociale, libertà, uguaglianza, pace, informazione, ecc., si desidera effettivamente realizzare nei propri contesti di vita. La nostra speranza è di contribuire ad aiutare tutti e tutte noi a uscire dalle trappole poste da chi è interessato a mantenere lo status quo, a trarne vantaggi personali, costruendo ‘ignoranza’ sui fattori e i fenomeni che inficiano la vita umana e non umana. La nostra speranza è di contribuire a mettere insieme chi è già conscio di ciò che sta accadendo e proteso al cambiamento ora, con le tante persone, la maggioranza, colpite duramente dalle condizioni che stiamo vivendo, dal depauperamento sociale, psicologico, economico, che esaspera anime e corpi. La nostra speranza è che tutto questo contribuisca alla messa a fuoco di “mission possible collettive”, profondamente innervate dalla consapevolezza che there are a lot of alternatives, capaci di abbattere i muri invisibili del pensiero unico, di alimentare immaginazioni di futuri altri, desiderabili, e di avviare azioni orientate a esistenze di qualità per tutte le forme di vita.
