Carta-Memorandum dell’Orientamento e del Career counselling per uno sviluppo dignitoso, inclusivo e sostenibile per tutti

Le condizioni sociali ed economiche che caratterizzano il nostro presente, pur facendo registrare una disponibilità di mezzi, di beni e risorse di cui l’umanità non aveva in passato mai goduto, evidenzia anche una serie di emergenze e problematiche interessanti lo sviluppo, che rischia di essere poco sostenibile e poco equo, il lavoro dignitoso per tutti e l’inclusione sociale. Si tratta di tematiche nei confronti delle quali tutti e tutte sono chiamati/e a fare la loro parte compresi coloro che si occupano di orientamento e di career counselling. Sono molti coloro che ritengono che anche queste discipline, e le professionalità ad esse associate, debbano concorrere a ridimensionare quei fenomeni particolarmente preoccupanti che sono sotto gli occhi di tutti e che riguardano il precoce abbandono della formazione, il dilagare di forme di lavoro poco dignitose, insicure e precarie, la qualità di molti ambienti, delle vite e delle relazioni di troppe persone.
Il Consiglio Direttivo della Società Italiana per l’Orientamento (SIO) ritiene opportuno “chiamare a raccolta” i ricercatori e le ricercatrici e i professionisti e le professioniste interessati/e alle tematiche dell’orientamento e del career counselling in un momento in cui è urgente apportare sostanziali cambiamenti a proposito di come vengono a tutt’oggi aiutate le persone nelle loro scelte e progettazioni di inclusione lavorativa.
A proposito di come modificare le usuali pratiche di orientamento e accompagnamento al lavoro, riprendendo anche le indicazioni emerse nel corso della giornata di studio inerente il Documento Stato-Regioni sugli Standard dei servizi e delle Competenze degli Operatori e dei Servizi di orientamento, organizzata presso l’Università di Padova su sollecitazione del Network Universitario per il Counselling – Formazione e Certificazione delle competenze-Uni.Co- (i documenti sono liberamente scaricabili dal sito www.larios.psy.unipd.it), ssi invitano i ricercatori e le ricercatrici e i professionisti e le professioniste dell’orientamento e del counselling a far sentire la propria voce in modo che i decisori e gli amministratori dei servizi di cui sopra ne conoscano le preoccupazioni e le proposte.
La Carta-Memorandum dell’Orientamento e del Career counselling per uno sviluppo dignitoso, inclusivo e sostenibile per tutti sarà promossa all’interno del XVIII Congresso Nazionale della SIO che si terra presso l’Università degli Studi di Roma TRE dal 21 al 23 giugno (https://www.sio-online.it/xviii-convegno-sio) e pubblicata e divulgata entro la fine del mese di ottobre.

Perché una nuova Carta-Memorandum dell’Orientamento e del Career counseling?

Questa iniziativa è stata intrapresa in quanto iniziano ad essere piuttosto frequenti le perplessità nutrite a proposito di come in Italia vengono erogati i servizi di orientamento che sembrano impotenti nei confronti dei cambiamenti e delle sfide che si stanno registrando nel mondo della formazione, del lavoro e dell’economia.
Come studiosi, studiose, professionisti e professioniste che si dedicano a queste tematiche, prima di accettare che si dichiari definitivamente l’impotenza e l’irrilevanza sociale dell’orientamento e del counselling, riteniamo doveroso pubblicizzare le nostre preoccupazioni e le nostre proposte al fine di incrementare la qualità dei programmi e dei servizi che vengono posti in essere.
I promotori di questa iniziativa ritengono infatti che in Italia, generalmente, nonostante le raccomandazioni presenti in numerosi ed importanti documenti internazionali come quelle contenute:
-nella Dichiarazione Universale dei diritti umani (1948, art. 23),
-nella raccomandazione UNESCO di Bratislava (1970),
-nelle “strategie” di Lisbona, negli obiettivi ascrivibili sia all’incremento dell’occupazione che alla riduzione significativa dei tassi degli abbandoni scolastici,
-nelle raccomandazioni della Comunità Europea in Garanzia per i Giovani (2013),
-nelle nostre “Nuove Linee guida nazionali per l’orientamento permanente” (2014),
-negli “Standard minimi” delle attività e delle competenze professionali degli operatori e dei servizi di orientamento, derivati dall’accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali (2014),

le tipologie dei programmi e degli interventi di supporto al lavoro che vengono realizzati continuano ad essere di bassa qualità ed obsoleti per quanto concerne la strumentazione utilizzata, le tecniche di analisi e di supporto alle persone e ai contesti formativi e lavorativi.

Tra le cause di tutto ciò si segnala anche l’assenza di saldi ancoraggi teorici e la tendenza ad ignorare, di fatto, il dibattito scientifico internazionale che si è sviluppato proprio in quest’ultimo decennio tanto che il linguaggio proprio dei documenti di cui sopra continua generalmente a non essere né scientifico né tecnico, ma essenzialmente politico, prescrittivo e burocratico-amministrativo.
Non a caso i documenti di cui sopra continuano ad ispirarsi a visioni datate del lavoro e della scelta occupazionale e ad ignorare i suggerimenti proposti, sin dai primi anni di questo secolo, da importanti gruppi internazionali di ricerca (come quelli che aderiscono alla Society for Vocational Psychology, al Life Design Group, al Network for Innovation in Career Guidance and Counselling in Europe - NICE)  o le raccomandazioni, anche deontologiche, di alcune importanti associazioni di professionisti specificatamente interessate all’orientamento e all’accompagnamento professionale (come, ad es. la Società Italiana per l’Orientamento – SIO, l’European Society for Vocational Designing and Career Counseling, l’International Association for Educational and Vocational Guidance-IAEVG/AIOSP).
E’ anche per questa ragione che da noi, molto spesso, l’orientamento e le attività di counselling che vengono erogate:

-continuano ad essere confuse con altre attività ed ambiti di ricerca che si ancorano ad altri saperi, richiedono altre professionalità e ad altri metodi di indagine ed intervento;
-continuano a riscuotere poco interesse a livello di ricerca e ad incrementare ulteriormente il gap che esiste tra ricerca ed applicazione;
-sembrano ancorarsi a funzioni professionali non chiaramente definite in assenza di certificazioni delle competenze necessarie a livello di ricerca e di intervento;
-continuano ad essere realizzati da operatori e da operatrici per lo più sprovvisti/e di specifici percorsi formativi.

Una nuova Carta-Memorandum dell’Orientamento e del Career counselling: aspetti metodologici

Al fine di raccogliere e divulgare, affinché vengano rammentati e ricordati,  gli elementi che potrebbero rendere qualitativamente apprezzabili da un punto di vista scientifico e sociale gli interventi professionali e i servizi di orientamento e career counselling, si invitano i soci e le socie SIO e coloro che operano in questi ambiti o sono interessate e interessati alla formazione e alla certificazione delle competenze degli operatori ad essi dedicati di far pervenire, entro il 31 luglio 2018 al Laboratorio di Ricerca ed Intervento per l’Orientamento alle Scelte – La.R.I.O.S. dell’Università di Padova, i loro pensieri, le loro preoccupazioni, i loro auspici e le loro proposte in materia completando le frasi-stimolo contenute nel modulo on line.