XXIV Congresso Nazionale SIO ‘L’orientamento che guarda alla trasformazione sociale, ai futuri desiderabili, alla lungimiranza, all’inclusione e alla giustizia eco-sociale’

a cura di Laura Nota, Università di Padova

Lo scorso 12 e 13 settembre, presso l’Università di Parma si è svolto il XXIV congresso nazionale della Società Italiana Orientamento, dal titolo: L’Orientamento che guarda alla trasformazione sociale, ai futuri desiderabili, alla lungimiranza, all’inclusione e alla giustizia eco-sociale.

L’Università di Parma è stata accogliente e generosa, la partecipazione è stata ampia e profonda, gli scambi e le relazioni vive ed energizzanti. L’essere stati a Parma è anche il frutto di una lunga e bella storia costruita nel tempo intorno ai temi dell’orientamento, che ha visto una sequenza di step, incontri, momenti formativi, giornate di studio, che ci hanno permesso di ragionare, condividere idee e progetti di ricerca. Siamo così giunti al congresso, i cui numeri parlano da soli: quindici enti patrocinatori, oltre trecento iscritti e iscritte, quattro sessioni plenarie, una tavola rotonda, undici sessioni parallele, undici simposi, venti Atenei coinvolti, un team di più di venti volontari e volontarie che hanno collaborato.

Le plenarie hanno visto un alternarsi di relazioni di colleghi e colleghe che si interessano alle scienze dell’orientamento e di colleghi e colleghe che, studiando altre discipline, approfondiscono questioni da considerare con attenzione nei processi di costruzione del futuro.

Iniziamo dalla relazione di apertura di Dolores Rollo, che ha guidato la nostra attenzione sulle problematiche sperimentate dalle giovani generazioni, in particolare di salute mentale, le conseguenze sulla qualità della vita, e la necessità che l’orientamento, nelle sue vesti rinnovate, se ne faccia carico, anche per rilanciare energia, coraggio, amore per sé e gli altri, per futuri di qualità.

Salvatore Soresi ha portato la nostra attenzione sul fatto che le difficoltà dei nostri tempi riduce anche e soprattutto la possibilità di guardare al futuro. Questo necessita di un nuovo impegno per l’orientamento ovvero quello di dare a tutti e a tutte il diritto di immaginare scenari futuri possibili e così anche di ampliare la possibilità di pensare ad altre opzioni, idee, alternative. A queste relazioni si è aggiunta, nella prima sezione della mattinata, Laura Nota, che si è focalizzata sul tema della libertà. Il fulcro della relazione è ruotato intorno alla questione del divorzio fra libertà e uguaglianza e alle conseguenze associate a ciò, fra cui la riduzione delle effettive libertà di scelta delle persone, che si trovano di fatto di fronte a opzioni ridotte sia come quantità che qualità.

La seconda parte della mattinata del 12 ha visto la partecipazione di Alessandro Volpi, Matthijs Bal, Maria Cristina Ginevra, Sara Santilli. Alessandro Volpi in merito alla finanziarizzazione ci ha fatto presente come nelle nostre società si stia registrando lo smantellamento degli stati sociali, si assista a forme di privatizzazione di beni comuni, e alla creazione di monopoli finanziari che stanno cancellando ciò che abbiamo conosciuto come mercato e che stanno acquisendo il controllo dell’economia. Matthijs Bal si è concentrato sul mondo del lavoro, delle sue richieste erosive di diritti e benessere, arrivando a sostenere che l’orientamento deve aiutare i contesti e le persone a mettere al centro la dignità del lavoro, il rispetto, la promozione di vite lavorative di qualità, compresa la dignità da dare al nostro ambiente e al nostro pianeta. Quindi Maria Cristina Ginevra e Sara Santilli hanno posto al centro l’idea di lavoro di bambini, bambine, adolescenti, facendo emergere come esso si presenti ancora poco complesso e come sia necessario aiutare le giovani generazioni a riformulare le idee intorno al lavoro, in modo più complesso, articolato, con linguaggi, spazi e pratiche per immaginare e costruire futuri giusti, liberi e inclusivi.

La mattina del 13 settembre è iniziata con Stefania Barca e Stefano Lamorgese. Stefania Barca ha condiviso riflessioni sull’interconnessione tra crisi ecologica, sanitaria e cura, sulla necessità di nuove politiche pubbliche centrate sulle interdipendenze tra umano e non umano, e sul valore di avere politiche della transizione in Europa che vadano oltre il fossile. Stefano Lamorgese ci ha ricordato la campagna pro-guerra che è in corso nei nostri contesti mediatici, la dilagante “costruzione del nemico”, fondata sulla retorica della “nazione” e dei suoi simboli, al fine di giustificare l’incremento generalizzato della spesa militare. Nella seconda parte della mattinata sono intervenuti Diego Boerchi, Ernesto Lodi, Marco Pitzalis. Diego Boerchi ci ha proposto una lettura critica delle pratiche che si riducono ad una raccolta dati e alla proposta standardizzata di opzioni, funzionale agli interessi di istituzioni formative o attori economici, sottolineando la necessità che l’orientamento si ridefinisca come “servizio relazionale”, centrato sulla qualità delle interazioni. Ernesto Lodi ha illustrato le strade che possono essere percorse in presenza di persone con storie di reclusione, alla luce di azione e interventi di orientamento più olistici e integrati, che spesso utilizzano processi narrativi e incentrati sull’autoconoscenza e che sono finalizzati alla rimozione di barriere e ostacoli alla realizzazione del proprio futuro. Marco Pitzalis dopo una disamina del concetto di orientamento alla luce del neoliberismo che lo ha relegato a compiti selettivi, valutativi, tesi a riprodurre le disuguaglianze, rilancia l’idea di una pratica fondata su immaginazione democratica, modelli di sviluppo e convivenza sociale alternativi.

Bella ed interessante, alla luce di ciò, la tavola rotonda dal titolo ‘Idee e suggerimenti trasformativi’, dove Suor Francesca Fiorese, Dario Salvetti, Benedetta Celati e Il Collettivo GKN, e Antonio Onorati, ci hanno descritto esempi e azioni già in atto per muoversi in tali direzioni, con attività che necessitano di impegni collettivi, visioni alternative, coraggio ed energia trasformative.

Le sessioni parallele e i simposi hanno preso in esame numerosi temi come la promozione del benessere, diritti, dignità e giustizia sociale, minoranze culturali, disoccupazione, competenze linguistiche, migrazione, orientamento e contesti diversi, come scuola, università, centri per l’impiego, sostenibilità, tecnologie digitali, ecc.. I numerosi interventi, le voci di tutti e tutte coloro che sono intervenuti, anche nei dibattiti e nei momenti di pausa, ci permettono di affermare che non ci possiamo più accontentare in materia di orientamento di azioni e interventi a breve e brevissimo termine, nelle fasi di transizione, ‘in entrata’ o in ‘uscita’, indicazioni e consigli da seguire in modo da risultare a qualcuno (scuole, università, aziende, ecc.) ‘attraenti’, produttivi e fidati. Vanno cambiati i valori di riferimento, va approfondita e arricchita la bibliografia da studiare, ci si deve preparare per poter lottare contro le disuguaglianze e al fine di garantire a tutti e a tutte, al contrario, il diritto ad immaginare ed aspirare a futuri desiderabili e ad essere parte alla costruzione di futuri di qualità per la vita sulla terra. L’orientamento e la progettazione professionale si devono fare carico di dare il proprio contributo alla costruzione di società diverse, basate sulla pace, l’inclusione, la giustizia sociale, l’ecocentrismo.

Per visualizzare le registrazioni delle sessioni plenarie cliccare di seguito:

  • “Benessere, sviluppo e futuri” – Dolores Rollo, Università di Parma – cliccare qui
  • “L’orientamento 5.0” – Salvatore Soresi, Università di Padova – cliccare qui
  • “Libertà di scelta: mito o realtà” – Laura Nota Università di Padova – cliccare qui
  • “I Padroni del mondo” – Alessandro Volpi, Università di Pisa – cliccare qui
  • “Dignified Career Guidance” – Matthijs Bali, University of Lincoln – cliccare qui
  • “Immaginare futuri con e oltre il lavoro” – Sara Santilli & M. Cristina Ginevra, Università di Padova – cliccare qui
  • “Per una transizione ecologica giusta” – Stefania Barca, University of Santiago de Compostela (ES) – cliccare qui 
  • “I media, motore della retorica bellicista” – Stefano Lamorgese, RAI, Report – cliccare qui
  • “Un lavoro che sia vita” – Benedetta Celati, Università di Bologna e Il Collettivo GKN – cliccare qui
  • “Costruire società civile con le giovani generazioni” – Suor Francesca Fiorese, Diocesi di Padova – cliccare qui 
  • “Agricoltura, vita e dignità” – Antonio Onorati, Associazione Rurale Italiana, Coordinamento europeo Via Campesina – cliccare qui
  • “(Ri)Costruire l’orientamento in Italia”- Diego Boerchi, Università Cattolica di Milano – cliccare qui 
  • “Chi è disposto a dare fiducia e lavoro a un avanzo di galera?” – Ernesto Lodi, Università di Sassari – cliccare qui  
  • “Dalla selezione alla liberazione” – Marco Pitzalis, Università di Cagliari – cliccare qui