| - lo sviluppo della ricerca del settore
- la proposta di pratiche di buona qualità - la promozione dell’orientamento come processo di realizzazione personale lungo tutto l’arco della vita
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DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1
Denominazione
E' costituita l’associazione denominata "Società Italiana per l’Orientamento" (SIO).
Art. 2
Sede legale
L’associazione ha sede legale in Padova, via XX Settembre n. 79, presso il Larios dell’Università di Padova.
Con delibera degli organi competenti possono essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale unità distaccate, delegazioni e uffici.
Art. 3
Durata
L'Associazione ha durata fino a tutto il 31 (trentuno) dicembre 2020 (duemilaventi).
Art. 4
Natura e scopi
L’associazione ha natura scientifico-professionale.
E' apolitica e apartitica, non discrimina in base a criteri di genere, di tipo religioso, socio-culturale, economico e non ha scopi di lucro.
Essa si propone di:
a) promuovere e far riconoscere il ruolo e la specificità dell’orientamento scolastico-professionale;
b) promuovere la regolamentazione della professione di orientatore;
c) promuovere e svolgere l’attività scientifica e la diffusione di prassi di qualità;
d) sviluppare, anche a livello internazionale, l’organizzazione, il coordinamento e la gestione e la valutazione nello specifico ambito dell’orientamento;
e) promuovere e stabilire rapporti con il Parlamento, i Ministeri, le Università, gli Enti, gli Istituti, le Associazioni, i Sindacati, e con organizzazioni sociali e culturali, anche internazionali;
f) promuovere ogni iniziativa atta a conseguire il riconoscimento dell'Associazione sia in ambito nazionale che internazionale, sia in ragione della normativa vigente che di quella emananda in conformità alle direttive comunitarie;
g) promuovere ogni altra iniziativa utile al conseguimento degli scopi indicati nel presente articolo, anche in collaborazione con organismi ed istituzioni pubbliche e private interessate alle tematiche di settore.
Art. 5
Fondo comune
Il fondo comune è indivisibile ed è costituito da contributi associativi, da eventuali oblazioni, da contributi o da liberalità che pervenissero all'Associazione per un miglior conseguimento degli scopi sociali, nonchè da eventuali avanzi di gestione.
Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra.
E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; è pertanto obbligatorio reinvestire eventuali utili o avanzi di gestione per il perseguimento dello scopo sociale.
ORGANI
Art. 6
Gli organi dell’associazione sono:
- l'Assemblea generale;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Segretario generale;
- il Tesoriere;
- il Collegio dei Revisori dei conti;
- il Collegio dei Probiviri.
Tutte le cariche sociali sono svolte a titolo gratuito.
Le cariche sociali non sono cumulabili.
Art. 7
Soci
Il numero degli associati è illimitato.
Possono essere associati dell'Associazione le persone fisiche, le Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e che s'impegnino a realizzarli.
Gli associati si distinguono in:
- aderenti: tutte le persone interessate allo sviluppo delle tematiche inerenti alla realizzazione dei fini di cui all’art. 4 del presente statuto;
- ordinari: i soci ordinari si distinguono in:
a) persone in possesso di un titolo specifico post laurea in materia di orientamento scolastico professionale rilasciato da una Università Italiana o in possesso di titolo equipollente;
b) docenti universitari che abbiano svolto la loro attività istituzionale nel settore dell’orientamento scolastico professionale;
- sostenitori: persone fisiche e giuridiche che intendano sostenere l'attività dell’associazione con contributi economici e/o culturali e/o scientifici;
- onorari: eminenti personalità italiane o estere, su chiamata del Consiglio Direttivo.
Chi intende essere ammesso come associato dovrà farne richiesta scritta, al Consiglio Direttivo, impegnandosi di attenersi al presente Statuto e di osservare gli eventuali regolamenti ed il Codice Deontologico, nonchè le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.
All'atto della richiesta, qualora sia accolta positivamente dal Consiglio Direttivo, sarà rilasciata la tessera sociale e il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di associato.
Il Consiglio Direttivo ha piena discrezionalità sull'accoglimento delle domande, pertanto, non esiste il diritto di essere accolti nell'associazione per gli estranei; segnatamente il Consiglio Direttivo dovrà comunicare la sua decisione al richiedente entro 90 (novanta) giorni dal deposito della domanda.
Gli associati aderenti e gli associati ordinari sono tenuti al pagamento di una tassa d'iscrizione da versare al momento dell’accettazione della domanda di adesione ed al pagamento di una quota associativa annua, in misura differenziata a seconda della categoria di appartenenza: detti importi verranno determinati anno per anno dal Consiglio Direttivo.
Inoltre l'associato si impegna a partecipare ai momenti della vita associativa quali, in via esemplificativa e non tassativa, le assemblee riguardanti l’approvazione del bilancio, la determinazione delle attività annuali, l’elezione degli organi amministrativi ecc..
La prima quota associativa, in qualunque mese venga effettuata, ha validità soltanto per l'anno sociale in corso.
Le quote e i contributi sono intrasmissibili, non ripetibili e non rivalutabili.
L'ammissione all’associazione viene insindacabilmente decisa dal Consiglio Direttivo secondo i criteri e le modalità che verranno indicati nel regolamento applicativo.
L'associato che intende recedere dall'Associazione deve darne comunicazione al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno sociale in corso. L’anno sociale corrisponde all’anno solare.
L'esclusione viene deliberata dal Consiglio Direttivo, nei confronti dell'Associato:
a. che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione;
b. che, senza giustificato motivo, si renda moroso del versamento del contributo annuale;
c. che svolga o tenta di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;
d. che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all'Associazione.
L'esclusione diventa operante dalla comunicazione all'escluso e dalla successiva annotazione nel libro degli associati.
Le deliberazioni prese in materia di recesso ed esclusione debbono essere comunicate agli Associati destinatari mediante lettera e sono immediatamente esecutive. Qualora l'escluso non condivida le ragioni addotte può ricorrere all'autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.
Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione, non possono ripetere i contributi versati, nè hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.
ASSEMBLEA GENERALE
Art. 8
L’Assemblea generale è costituita, oltre che dai soci onorari e dai soci sostenitori, da tutti i soci ordinari e aderenti in regola con il pagamento delle quote associative.
L’Assemblea generale viene convocata, in prima e seconda convocazione, dal Presidente dell’Associazione almeno quindici giorni prima della data fissata, mediante lettera raccomandata A/R spedita al domicilio di ciascuno risultante dal libro degli associati, almeno quindici giorni prima dell'adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella Sede Sociale o altrove, purchè in Italia), la data e l'orario della prima e della seconda convocazione. In alternativa può essere comunicata ai soci mediante fax o e-mail.
L’Assemblea generale delibera sulle seguenti materie:
- modifiche dello statuto, del Codice Deontologico e dei Regolamenti;
- modifiche statutarie di attuazione o di adeguamento alla normativa statale e/o comunitaria predisposte dal Consiglio Direttivo là dove non siano obbligatorie per la normativa vigente;
- elegge il Consiglio Direttivo;
- approva o rigetta il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’associazione predisposti annualmente dal Consiglio Direttivo;
- elegge il Collegio dei Probiviri;
- elegge il Collegio dei Revisori dei Conti;
- delibera, qualora si rendesse necessario, in ordine alla conferma o alla revoca del mandato conferito al Consiglio Direttivo e al Collegio dei Revisori dei Conti;
- approva, essendo inserite nella Relazione annuale del Presidente, le linee guida dell'associazione proposte dal Consiglio Direttivo, le iniziative dallo stesso intraprese e ne verifica l'operato;
- approva i regolamenti proposti dal Consiglio Direttivo;
- approva, su proposta del Consiglio Direttivo, la costituzione di strutture profit o non profit collegate all’associazione, la cui realizzazione si rendesse necessaria per il perseguimento degli scopi di cui all’art.4) del presente statuto.
Tutte le votazioni si svolgono, in prima convocazione, a maggioranza assoluta degli associati intervenuti aventi diritto di voto, con la presenza di almeno la metà degli associati stessi; in seconda convocazione sarà sufficiente la maggioranza assoluta degli intervenuti.
Nel caso di proposte riguardanti le eventuali modifiche allo Statuto sarà necessaria la maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto, sia in prima che in seconda convocazione.
Nel caso di delega, questa deve essere comprovata per iscritto, in originale, e consegnata prima dell’inizio dell’assemblea al Segretario dell’associazione o recapitata almeno un giorno prima dello svolgimento dell’adunanza. La delega, sottoscritta dal delegante, deve contenere il nome del delegato. I soci ordinari possono essere delegati per un numero massimo di cinque rappresentanze. I soci aderenti non possono essere delegati.
Tutti i soci possono presenziare alle adunanze dell’Assemblea generale.
Hanno diritto di voto soltanto i soci ordinari i quali sono dotati dell’elettorato attivo e passivo.
Tutte le votazioni vengono effettuate con voto palese, tranne quando l'assemblea, con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei presenti, richieda il voto a scrutinio segreto.
Responsabile di tutte le procedure di votazione è il Segretario generale dell’associazione.
L’Assemblea generale deve essere convocata se richiesto per iscritto da almeno il 10% (dieci per cento) dei soci ordinari o da almeno tre componenti il Consiglio Direttivo.
L’Assemblea generale dell’associazione, convocata in assemblea straordinaria per decidere sullo scioglimento dell’associazione e sulla devoluzione del patrimonio, delibera con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.
CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 9
Il Consiglio Direttivo si compone di un numero di membri eletti dall'Assemblea generale, variabile da cinque a nove.
Essi durano in carica per 3 (tre) anni e sono rieleggibili.
Il numero dei membri del Consiglio Direttivo è proposto dal Consiglio Direttivo uscente all’Assemblea generale.
Art. 10
L’eletto con il maggior numero di voti (nel caso di parità vale la maggiore anzianità di appartenenza all’associazione e, in caso di ulteriore parità, la maggiore età) assume la carica di Presidente dell’associazione e del Consiglio Direttivo. Nei quindici giorni successivi all’elezione, il Presidente convoca il Consiglio Direttivo che elegge, a maggioranza semplice, nel suo seno, il Segretario, il Tesoriere e due Vicepresidenti. Questi ultimi potranno all’occorrenza assumere le funzioni dello stesso Presidente.
In caso di decadenza o rinuncia di uno dei componenti il Consiglio Direttivo, subentra il primo dei non eletti.
Art. 11
Il Consiglio Direttivo delibera circa le iniziative da assumere ed i criteri da seguire per il conseguimento e l'attuazione degli scopi dell'associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria. In particolare il Consiglio Direttivo:
a) fissa le direttive per l'attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e ne controlla l'esecuzione stessa;
b) decide sugli investimenti patrimoniali;
c) decide l’importo delle quote di iscrizione e delle quote annue di partecipazione all’associazione;
d) delibera sull'ammissione dei soci; segnala al Collegio dei Probiviri i casi da esaminare e ne attua le decisioni; decide, su proposta dello stesso Collegio circa la sospensione, radiazione, espulsione dei soci stessi nei casi che non rivestano carattere disciplinare;
e) è responsabile della costituzione di comitati scientifici per lo studio e la ricerca nei vari settori di intervento dell’associazione e commissioni per i diversi campi di intervento dell'associazione;
f) decide sull'attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con terzi;
g) formula i regolamenti interni da sottoporre all'Assemblea generale per l'approvazione;
h) redige annualmente, per sottoporre all’approvazione dell’Assemblea generale i progetti di bilancio e la Relazione annuale illustrativa delle attività dell’associazione;
i) approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale da presentare annualmente all'Assemblea generale e la Relazione di scadenza di mandato triennale da presentare all'Assemblea generale, redatti secondo i criteri specificati nel regolamento, con divieto di distribuzione di utili, avanzi di gestione ecc., a norma dell'art. 5) dei D.Lgs. n. 460 del 04.12.1997;
l) stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed a terzi e le relative norme e modalità;
m) emana ogni provvedimento riguardante il personale;
n) conferisce e revoca procure;
o) predispone le modifiche statutarie di attuazione o di adeguamento a normative statali e/o comunitarie da sottoporre all'Assemblea generale per l'approvazione;
p) propone all’approvazione dell’Assemblea la costituzione di strutture profit o non profit collegate all’associazione, la cui realizzazione si rendesse necessaria per il perseguimento degli scopi di cui all’art. 4.
Art. 12
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente eletto con il maggior numero di voti, mediante lettera raccomandata A/R spedita al domicilio di ciascun consigliere, almeno dieci giorni prima dell'adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella Sede Sociale o altrove, purchè in Italia), la data e l'orario della convocazione. In alternativa può essere comunicata ai consiglieri mediante fax o e-mail.
Esso deve essere inoltre convocato quando almeno 3 (tre) dei membri del Consiglio ne facciano richiesta con indicazione degli argomenti da trattare.
Art. 13
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei voti dei membri presenti: in caso di parità prevale quello del Presidente dell’adunanza.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide se alla riunione è presente almeno 1/3 (un terzo) dei componenti del Consiglio stesso. Delle riunioni viene redatto un verbale a cura del Segretario.
PRESIDENTE
Art. 14
Il Presidente è il rappresentante legale dell’associazione di fronte a qualsiasi autorità giudiziaria ed amministrativa e di fronte a terzi.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente la rappresentanza legale dell'associazione spetta, disgiuntamente fra loro, ai Vice Presidenti la cui firma fa prova dell'assenza o impedimento del Presidente.
La rappresentanza legale spetta pure, nell'ambito dei poteri loro attribuiti, ai soci ordinari ai quali sia stata delegata dal Consiglio Direttivo.
In particolare il Presidente:
- è responsabile della corretta attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo;
- redige l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo;
- redige l’ordine del giorno dell’Assemblea generale;
- presiede le adunanze dell’Assemblea generale e del Consiglio Direttivo ed è responsabile del corretto svolgimento delle stesse;
- presenta all’Assemblea la Relazione annuale illustrativa delle attività dell’associazione, la Relazione di scadenza di mandato nonché, con la collaborazione del Tesoriere, i bilanci preventivi e consuntivi dell’associazione;
- presenta al Collegio dei Probiviri le questioni di carattere disciplinare su cui quell’organo è chiamato a deliberare;
- propone all’Assemblea generale le modifiche da apportare allo statuto e ai regolamenti interni.
TESORIERE
Art. 15
Al Tesoriere compete l'amministrazione economica ordinaria dell'Associazione ed in particolare la gestione dei fondi associativi, con facoltà di riscuotere somme e valori, di fare pagamenti, di rilasciare quietanze e di provvedere ad operazioni bancarie attive e passive.
Il Tesoriere collabora, congiuntamente al Presidente, alla stesura dei bilanci preventivi e consuntivi predisposti annualmente dal Consiglio Direttivo, così come di quelli di scadenza del mandato.
SEGRETARIO
Art. 16
Al Segretario compete la tenuta aggiornata degli elenchi dei soci in tutte le loro diversificazioni e la cura dell’osservanza delle leggi sul trattamento dei dati e delle informazioni.
Di sua responsabilità è la tenuta dei verbali degli organi associativi.
Il Segretario è direttamente responsabile delle operazioni di voto durante le adunanze dell’Assemblea generale e del Consiglio Direttivo come pure della corretta tenuta amministrativa delle attività dell’associazione.
Il Segretario è responsabile della correttezza delle informazioni inerenti l’associazione in qualsiasi modo esse vengano rese pubbliche.
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Art. 17
L'Assemblea generale elegge il Collegio dei Revisori dei Conti: esso si compone di tre membri di cui due interni all’associazione da eleggere tra i soci ordinari e uno esterno di provata esperienza nel campo dei controlli fiscali e tributari. In fase Assembleare è deciso anche il membro interno supplente. Quello supplente esterno è deciso dal Consiglio Direttivo.
I Revisori dei Conti possono assistere, senza diritto di voto, alle riunioni dei Consiglio Direttivo; vigilano sull'amministrazione dell'associazione; esaminano e sottoscrivono per presa visione i bilanci annuali e lo stato economico-amministrativo generale da presentare all'Assemblea generale.
COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Art. 18
Al Collegio dei probiviri spetta il compito di dirimere tutte le eventuali controversie insorgenti fra i soci, o fra questi e l’associazione, o fra i soci ed i suoi organi.
Il Collegio compone le controversie ed emette, sentite le parti, un giudizio inappellabile.
L'Assemblea generale elegge il Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti tra i soci ordinari.
Il Collegio dei Probiviri applica il Regolamento per la disciplina, vigila sul rispetto del Codice deontologico e propone al Consiglio Direttivo le azioni per il raggiungimento di questi compiti.
Qualsiasi provvedimento disciplinare adottato dal Consiglio Direttivo deve riportare il giudizio del Collegio dei probiviri.
Art. 19
Scioglimento
Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato dall'Assemblea nel rispetto del quorum indicato all'art. 8), ultimo comma, del presente statuto.
In caso di scioglimento dell'Associazione saranno nominati uno o più liquidatori, scelti anche fra i non associati.
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di proseguire finalità di utilità generale, ad Enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo delle attività sportive, socio culturali, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della Legge 23.12.1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 20
Norma finale
Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto, si applicano le norme del Codice Civile, le disposizioni di attuazione del medesimo codice, le disposizioni legislative e regolamentari in materia.
Firmato:
ENRICHETTA GIANNETTI
LICIA SOFRA
ELISABETTA ARDUINI
SORESI SALVATORE
ROSSANA MORETTI
VITTORINA MILANI
PAOLA FONATANA
GRAZIELLA DE BORTOLI
COMIN RENZO
MARGHERITABE BENIGNI
MICHELA ZANNOL
GIOVANNA CONZATO
UDILLA RIZZI
ROSA NARDELLI
PAOLA STEFANELLI
RITA MORINI
CRISTINA FERRARESI
GIOVANNI IOTTI
PIRAS PIERANGELO
DONA' MASSIMO
PIERLUIGI FRUSCI
LUIGI GANGITANO
MIRCA VAROTTO
TERESA POERIO
MARIA PIA FIERRO
CARLO MARZOLO
MADDALENA MARIA ASCIONE
ORSOLA SCATTOLIN
RENATO TOMASELLA
SANTE VELO
MARIA TERESA ZANATTA
GIUSEPPE MARTINI
MARIO CARACCIOLO Notaio (L.S.)